Con la recentissima ordinanza in oggetto, la Corte di Cassazione – confermando il decreto con il quale il Tribunale di Roma, nell’ambito di una procedura fallimentare, aveva rigettato l’opposizione allo stato passivo promosso dalla banca esclusa (dunque rigettando il ricorso della banca) – ha sanzionato l’istituto di credito per aver concesso finanziamenti a impresa già in stato di decozione, condotta che da un lato può determinare l’aggravamento della crisi dell’impresa e dall’altro finisce per posticipare l’emersione dello stato di insolvenza.

Articolo pubblicato sulla rivista on line “Diritto del risparmio”

Diritto del risparmio – Nullità del finanziamento e irrepetibilità delle somme erogate